Densità keyword e leggibilità
Incolla un testo e scegli la lingua. Ti dico quante volte usi la parola chiave, quali parole ripeti di più e quanto è facile da leggere.
Tutto resta nel tuo browser. Puoi incollare anche una bozza non ancora pubblicata.
Incolla solo il testo, senza menu e piè di pagina, altrimenti conto anche quelli.
Anche più parole. Cerco la frase esatta, senza distinguere maiuscole e minuscole.
Serve per scegliere l’indice di leggibilità giusto e le parole da ignorare, come articoli e preposizioni.
I risultati compariranno qui.
Cos’è l’indice Gulpease
È un indice di leggibilità pensato apposta per l’italiano, messo a punto nel 1988 all’Università di Roma "La Sapienza" dal GULP (Gruppo Universitario Linguistico Pedagogico). Conta lettere, parole e frasi: frasi corte e parole brevi danno un testo più facile.
Gulpease = 89 + (300 × frasi − 10 × lettere) ÷ parole
Va da 0 a 100: più è alto, più il testo è facile. Misura la forma e non il contenuto, quindi un testo chiarissimo con parole lunghe può prendere un punteggio basso.
Per un sito che si rivolge a tutti, stare sopra 60 è un buon obiettivo. Un testo tecnico per addetti ai lavori può stare più in basso senza problemi.
Cos’è il Flesch Reading Ease
È l’indice di leggibilità più usato per l’inglese. Tiene conto di quanto sono lunghe le frasi e di quante sillabe hanno in media le parole.
Flesch = 206.835 − 1.015 × (parole ÷ frasi) − 84.6 × (sillabe ÷ parole)
Più è alto, più è facile. Le sillabe le stimo con un algoritmo, quindi il risultato può scostarsi di qualche punto da altri strumenti.
Perché non uso il Flesch per l’italiano? Perché è tarato sull’inglese: l’italiano ha parole mediamente più lunghe e il punteggio uscirebbe falsato. Per questo c’è il Gulpease.
Il testo si legge bene, ma nessuno lo trova?
Allora il problema è a monte: su quale domanda l’hai scritto. Il piano editoriale parte proprio da lì.
Contenuti e link building